Alessandro Tassoni


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Tassoni, Alessandro

 

Born Sept. 28, 1565, in Modena; died there Apr. 25,1635. Italian poet.

Tassoni set forth his literary and aesthetic views in Remarks on Petrarch’s Poetry (1609) and in the last two books of his encyclopedic Diverse Thoughts (1608–20); in these works he rejected the classicistic Petrarchism of the 16th century. In his Philippics (1614–15) and Reply to Socinus (1617), Tassoni advocated national independence for Italy.

Tassoni’s most outstanding work was The Rape of the Bucket (written 1614–15, published 1622), which founded the genre of the heroicomic epic poem. The work satirized the feudal structure of a fragmented Italy.

WORKS

La secchia rapita: Rime e prose scelte. Edited by G. Ziccardi. [Turin, 1968.]
In Russian translation:
In Khrestomatiia po zapadno-evropeiskoi literature XVII veka, 2nd ed. Compiled by B. I. Purishev. Moscow, 1949.

REFERENCES

De Sanctis, F. Istoriia ital’ianskoi literatury, vol. 2. Moscow, 1964. (Translated from Italian.)
Artamonov, S. D., and R. M. Samarin. Istoriia zarubezhnoi literatury XVII veka, 2nd ed. Moscow, 1963.
Studi tassoniani. Modena, 1966.
Puliatti, P. Bibliografía di A. Tassoni, vols. 1–2. Florence, 1969–70.

R. I. KHLODOVSKII

References in periodicals archive ?
Si pensi al coevo Alessandro Tassoni, salito col tempo al ruolo del primo e sommo contestatore degli antichi.
L'ultimo capitolo conclude il panorama notando come gli autocommenti di autori successivi, come quelli di Alessandro Tassoni, Benedetto Menzini o Antonio Conti, perdano la comunanza con la poesia che contraddistingueva i loro predecessori, avvicinandosi in questo modo ai commentari canonici.
Giuseppe Ongaro discusses Cremonini's support of Aristotle on innate heat against the Galenist Pompeo Caimo, and Antonio Daniele writes about the disputation among Cremonini, Alessandro Tassoni, and Giuseppe degli Aromatari over Petrarch and the authority of Aristotle's poetics.
Il caso di Cervantes permette a Snyder di sottolineare la duplice natura del loro rapporto con il paese che visitavano: lo scrittore spagnolo, che arrivo in Italia nel 1559 e vi rimase per sette anni facendo il cortigiano, il cameriere e il militare, imito Folengo, Pulci, Berni; ma gli autori italiani del Seicento lo imitarono a loro volta; Alessandro Tassoni, rifacendosi esplicitamente al Don Chisciotte, cerco, nella Secchia rapita 'di parodiare l'epica tassiana, proprio come aveva fatto Cervantes nei riguardi dei romanzi cavallereschi spagnoli' (585).