Piero Gobetti


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Gobetti, Piero

 

Born June 19, 1901, in Turin; died Feb. 15, 1926, in Paris. Italian literary critic, publicist and historian.

In 1919 and 1920, Gobetti was the theatrical and literary critic for the weekly L’Ordine Nuovo, which was published in Turin under the direction of A. Gramsci. Because of his close association with the Turin proletariat and his personal association with Gramsci, Gobetti approached a Marxist understanding of the historical role of the working class. In his greatest historical work, The Liberal Revolution (1924), he sharply reproached the Italian ruling classes and attributed to the proletariat a special role in the solution of problems of the country’s economic and political revival. In February 1922 he founded the weekly Rivoluzione Liberale, which many progressive Italian social and political figures collaborated on. A resolute opponent of fascism, he was subjected to fascist persecution and died after a savage beating by fascists. In 1960 a scientific center for the study of the history of the antifascist movement was founded in Turin and named after Gobetti; it publishes the journal Centro Studi Piero Gobetti.

WORKS

La filosofía politica di Vittorio Alfieri. Turin, 1923.
La rivoluzione liberale. Bologna, 1924.
Risorgimento senza eroi. Turin, 1926.

REFERENCE

Alatri, P. Proiskhozhdenie fashizma. Moscow, 1961. (Translated from Italian.)

B. R. LOPUKHOV

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References in periodicals archive ?
A fundamental role in forging these relationships were the cultural activities promoted by Piero Gobetti, a leading Italian politician, also from Turin, with whom Monti was both a friend and collaborator.
After his death, it was republished in Piero Gobetti, Risorgimento senza eroi (Turin: Edizioni del Baretti, 1926), 157-246.
El italiano Piero Gobetti, felizmente maravillado como Mariategui (y el joven Gramsci) por la Revolucion encarnada en Lenin y el "mito bolchevique", como lo llamaba Georges Sorel, trato de observar desde un comienzo las diferencias entre la situacion italiana y la que habia permitido la insurreccion leninista.
En este justamente celebrado aniversario de Amauta, por iniciativa de la encomiable Sara Beatriz Guardia, y volviendo a Mariategui, quiero subrayar un aspecto todavia no suficientemente estudiado de su permanencia en Italia y de su relacion con la cultura politica de aquellos anos, especialmente con su admirado Piero Gobetti, con el cual, escribia Jose Carlos, habia establecido intelectualmente una "amorosa consonancia".
L'orientamento di Levi affonda le sue radici nella posizione in particolare di Gaetano Salvemini e di Piero Gobetti.
Ma puo anche darsi che, oltre le dichiarazioni per proteggersi, ci fosse dell'altro in quella confessione di estraneita: ovvero che veramente, per Levi, "la politica non era la proprla dimensione di sguardo al mondo, di comprensione e interpretazione del mondo" (Bidussa, 200 I: XI); e che nella scia della lezione di Piero Gobetti prima, e dei fratelli Rosselli, poi, la politica non costituiva per lui un campo privilegiato d'azione: nel convincimento che l'Italla avesse bisogno di un profondo rinnovamento morale, prima ancora che politico, e che uno dei suoi mali storici fosse costituito dai costumi della piccola Borghesia.
in atto: dalla moglie del defunto Piero Gobetti, vero iniziatore
Piero Gobetti (1901-1926) may have earned himself his towering reputation as an Italian liberal intellectual in his short life and career, but a full understanding of his contributions can only come by placing him within the context of the intellectual milieu of his native city of Turin, according to Cullen (U.
Company: < Mikai < Headquarters Address: < Via Piero Gobetti 56R.
3) Tuttavia, egli iniziera a raccogliere i frutti del lavoro di graduale precisazione semantica di alcune formule gia tra la seconda meta degli anni Venti e l'inizio del decennia successivo, allorche saranno ormai ricorrenti nel suo linguaggio i riferimenti al magistero di Gramsci, di Salvemini, di Cattaneo e di Marx, contaminato dagli incontri con Piero Gobetti, certamente, ma anche da quelli con Aldo Garosci, Leone Ginzburg e i fratelli Rosselli.
La studiosa analizza gli esperimenti editoriali (riviste e libri) de La voce (Prezzolini, Serra, Slapater tra gli altri) e di Piero Gobetti, mostrando il loro impegno ad un'apertura all'internazionale che si pone anche in polemica con la tendenza troppo popolare e consumerista (secondo loro) di case come Treves e Sonzogno.
Norberto Bobbio scrive che la vicenda di Levi e inscindibile dal mondo culturale e politico della Torino degli anni Venti e Trenta e specialmente da quello che inizialmente gravitava attorno al giovanissimo Piero Gobetti, coetaneo del pittore (era nato nel 1901) (Bobbio, 1990: 9).