alcove

(redirected from Alcova)
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alcove

any recessed usually vaulted area, as in a garden wall
Collins Discovery Encyclopedia, 1st edition © HarperCollins Publishers 2005

Alcove

A small recessed space, connected to or opening directly into a larger room.
Illustrated Dictionary of Architecture Copyright © 2012, 2002, 1998 by The McGraw-Hill Companies, Inc. All rights reserved

alcove

[′al‚kōv]
(architecture)
A recessed part of a room.
A small room that opens into a larger one.
An arched opening in a wall.
(geology)
A large niche formed by a stream in a face of horizontal strata.
McGraw-Hill Dictionary of Scientific & Technical Terms, 6E, Copyright © 2003 by The McGraw-Hill Companies, Inc.

alcove

A small recessed space, opening directly into a larger room.
McGraw-Hill Dictionary of Architecture and Construction. Copyright © 2003 by McGraw-Hill Companies, Inc.
References in periodicals archive ?
According to Poggi, however, the ultimate, overarching goal of Alcova is patriotic, demanding "a corresponding transformation of the earth itself, from an unmarked, deterritorialized feminine ground, to the delimited and embodied territory of the nation" (31).
While Stuparich's Ritorneranno and Marinetti's L'alcova d'acciaio could be regarded in many respects as polar opposites (stylistically, aesthetically, thematically), they are nonetheless connected by an entanglement of sexual and national politics that informs them both.
T.Marinetti, L'alcova d'acciaio." The First World War in Fiction.
8 anime e il montaggio di episodi privi di collegamento tra loro, senza nessuna logica cronologica; L' alcova per contro e una distesa cronaca degli ultimi cinque mesi di guerra, in cui l'intreccio ricalca la fabula.
Se accostiamo ai due testi in questione l'altro libro di guerra, Zang Tumb Tumb, vediamo come tra 1912 e 1920 si passi dall'estrema frammentarieta del poema di Adrianopoli alla narrazione distesa ed epica dell' Alcova, mentre 8 anime rappresenterebbe un punto intermedio, in cui diversi nuclei narrativi sono gia sviluppati, ma non ancora organizzati in un vero e proprio intreccio.
Proprio analizzando le pagine dell'Alcova d'acciaio, Isnenghi prima individua l'insistita "metafora sesso-guerra" che percorre tutto il romanzo e, poi, nel tentativo di darne una spiegazione freudiana, rileva "la continuita degli istinti aggressivi e quindi l'affinita tra istinto bellico e istinto sessuale" (181 -82).
Una medesima modalita di rappresentazione, che proietta in una figurazione fatta di seducenti spoglie femminili un desiderio di possesso virile e sessuale, caratterizza anche la personificazione-madre del pensiero, ossessivo, di Marinetti, quella della patria: "Tu sei l'alcova d'acciaio veloce, creata per ricevere il corpo nudo della mia Italia nuda, che ora, con grazia, per i graziosissimi piedi trascino dentro, dentro, dentro di te!