Pietro Germi


Also found in: Wikipedia.
Pietro Germi
Birthday
BirthplaceGenoa, Italy
Died

Germi, Pietro

 

Born Sept. 14, 1914, in Genoa; died Dec. 5, 1974, in Rome. Italian actor and movie director.

Germi studied at the Rome Experimental Cinema Center. He was one of the initiators of neorealism; his first films were The Witness (1946) and Lost Youth (1947). Social themes and documentary (1965), and Amoral (1966). His castigating as a director he also attached great significance to the ability of his subject matter to capture the viewer’s attention. In his most significant films, In the Name of the Law (1949; released in the Soviet Union as Under the Skies of Sicily) and The Road to Hope (1950), the age-old poverty and backwardness of Sicily are boldly shown; both films aroused great public interest. The traditions of neorealism were developed in the multileveled social cinema novels The Engineer (1956) and The Spineless Man (1958); Germi played the title roles in both these films.

From the early 1960’s, Germi worked in the genre, new for him, of social and realist satiric comedy: Divorce Italian Style (1961), Seduced and Abandoned (1964), Ladies and Gentlemen (1965), and Amoral (1966). His castigating satire is at times filled with caustic bitterness and hopelessness. In 1969 he produced the merry and mischievous comedy Serafino, full of national spirit, which won the Gold Prize at the Sixth International Film Festival in Moscow in 1969.

WORKS

Razvod po-italïanski. Moscow, 1965. (With E. de Concini and A. Gianatti.)
“Soblaznennaia i pokinutaia.” Iskusstvo kino, 1965, no. 3. (With Age-Scarpelli and L. Vincenzoni.)
References in periodicals archive ?
9) D'altronde si era gia verificato con L'uomo di paglia di Pietro Germi, al quale non fu perdonato di aver ridotto in melodramma il lavoro operaio.
19) Un'utile panoramica sul cinema di Pietro Germi e ancora oggi il volume di Vito Attolini, Il cinema di Pietro Germi.
This list would be long but I really liked Divorzio all'italiana, a classic movie directed by Pietro Germi describing the old Italian society at a time when divorce was not allowed.
The author examines the cinematic movement through diverse film directors and their capolavori--Dino Risi with Una vita difficile (1961) and Il sorpasso (1962), Mario Monicelli with La grande guerra (1959), Pietro Germi with Divorzio all'italiana (1961) and Sedotta e abbandonata (1964), Alberto Lattuada with Mafioso (1962), Antonio Pietrangeli Il magnifico cornuto (1964), and finally Elio Petri with Il maestro di Vigevano (1963).
It was directed and co-written by Pietro Germi (1914-1974) -- in the view of some cineastes the most underrated filmmaker to arise from Italy's neo-realist movement.
in 1962, picked up an Oscar for best original story as well as nominations for star Marcello Mastroianni and director Pietro Germi.
Con il successo straordinario del libro di Roberto Saviano* 2 e del film di Matteo Garrone (3), anticipato in un certo senso dalla sua quarta opera (4), e accaduto qualcosa di inaspettato e di simile a quanto avvenne alla fine degli anni quaranta alle opere di De Martino e nella cinematografia con La terra trema (1948) di Luchino Visconti, In nome della legge (1948) di Pietro Germi, Stromboli terra di Dio (1949) di Roberto Rossellini.
Nel grande orizzonte del Sud, una sorta di frontiera come intelligentemente aveva individuato Pietro Germi, sembra riprendere forza la necessita di una denuncia, sociale e politica, lasciando ad altri registi il gusto di sovrapporsi ai maestri della commedia all'italiana o allo strapotere dei tre o quattro film natalizi--chiamati appunto cine-panettoni--che sbancano il botteghino e non restituiscono nulla.
Non soltanto East is East (1999) di Damien O'Donnel, non soltanto la cinematografia piu vicina a Frank Capra, Billy Wilder, Blake Edwards che ai nostri Mario Monicelli e Dino Risi--magari se proprio si volessero rintracciare padri nobili, dovremmo pensare al Pietro Germi di Divorzio all'italiana, Sedotta e abbandonata, Signore & Signori o a Lina Wertmuller di Pasqualino sette bellezze--ma Paola Randi attinge anche ad un sottotesto variopinto fatto di musiche che mescolano sonorita orientali, sound napoletano, opera lirica, valzer di Strauss, di effetti visivi, inquadrature insolite, dialoghi intelligenti.
Quanto a 1860 (8) di Blasetti, che Raffaelii (Raffaelli 1992: 89-90) ha definito il prototipo di noti viaggi nell'Italia dialettale, quali in particolare Paisa (1946) di Roberto Rossellini e I1 cammino della speranza (1950) di Pietro Germi, qui, per la prima volta, i dialoghi introducono il siciliano (9) accanto al toscano, (10) al piemontese, (11) al ligure e al veneto, (12) il tutto pero subordinato quantitativamente all'italiano.
Viene ridotto ad un'inflessione piu o meno marcata anche il siciliano della commedia di Pietro Germi, per mettere in ridicolo le attitudini e i tabu del personaggi, assumendo, dunque, valore simbolico: Masoni e Vecchi sottolineano come da Divorzio all'italiana in avanti lo stereotipo dell'ometto in coppola, baffi e lupara funge da scarico esorcistico per le miserie (sessuali in primis) di tutta la societa (Masoni--Vecchi 75-86 cit.
Viene in mente per tutti Pietro Germi, un nome sul quale si appuntano oggi le attenzioni della scuola critica dei quarantenni (Mario Sesti ha dedicato al regista ligure un bel libro biografico-critico, edito da Baldini & Castoldi, 1997).