Poneva

The following article is from The Great Soviet Encyclopedia (1979). It might be outdated or ideologically biased.

Poneva

 

(also paneva, poniava, ponia, pon’ka), an ancient Russian article of clothing worn around the waist by married women. It was widespread as recently as the end of the 19th and the beginning of the 20th century in southern Great Russia and Byelorussia. The open poneva consists of three panels of woolen or half-woolen cloth, usually homespun, gathered on a cord (a gashnik) and open either in front or on the side. The closed poneva had a fourth additional panel (the proshva or vstavka) of another fabric. All four panels were stitched together for their entire length. The poneva was worn at the waist over the rubakha (shift).

The Great Soviet Encyclopedia, 3rd Edition (1970-1979). © 2010 The Gale Group, Inc. All rights reserved.
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Probabilmente cio era dovuto anche, al di la delle sue capacita professionali, alla sua umanita, al modo con il quale lei si poneva con gli altri, adattandosi ad ogni circostanza senza superiorita e senza far vedere le sue maggiori possibilita economiche ed anche culturali.
Infatti, chi, confessando ed abiurando il proprio errore, si poneva in regola con Dio e con la Chiesa, riconciliandosi con Essi, sfuggiva cosi alla pena -intesa in senso stretto-, ricevendo solo lievi penitenze (17).
Nonostante Colatelli fosse conscio della difficolta di rinnovare un tema che era "benissimo noto" al pubblico, la sua opera non presentava particolari slanci creativi e poneva il personaggio della maga al centro della vicenda:
Questa lettura economicistica delle cause della guerra era gia stata proposta, tre anni prima, dal dirigente comunista Giorgio Amendola, secondo il quale "le forze motrici" del primo conflitto mondiale erano quelle della "grande industria", che "si poneva fini di espansione imperialistica" (Il lungo cammino 627).
Questo prelato aveva tenuto sotto controllo i suoi sentimenti nazionalistici fino allo scoppio della guerra che, una settimana dopo, venne salutata da un suo discorso tenuto nella cattedrale il 31 maggio 1915, con un' allocuzione che lo poneva immediatamente e totalmente in disaccordo con la linea di condotta della Santa Sede:
Roberto ragionava che se Dio toglieva l'acqua di ieri e la poneva oggi, forse la terra di ieri aveva una succussione per via di quel dannato centro di gravita, ma agli uomini questo non doveva importare: nel loro ieri la succussione non c'era stata, e avveniva invece in un ieri di Dio, che evidentemente sapeva maneggiare diversi tempi e diverse storie, come un Narratore che scriva diversi romanzi, tutti con gli stessi personaggi, ma facendo loro accadere vicende diverse da storia a storia.