Salvatore Di Giacomo


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Salvatore Di Giacomo
Birthday
BirthplaceNaples, Kingdom of the Two Sicilies
Died
The following article is from The Great Soviet Encyclopedia (1979). It might be outdated or ideologically biased.

Giacomo, Salvatore di

 

Bora Mar. 12, 1860, in Naples; died there Apr. 4, 1934. Italian writer.

Di Giacomo wrote primarily in the Neapolitan dialect. His poems and prose works lyrically and at the same time truthfully depict the life of the Neapolitan poor—its dramas and passions. Many of his poems have been set to music by Italian songwriters, including L. Denza and F. P. Tosti, and have achieved great popularity, for example, “Marechiaro.” In his collection Neapolitan Stories (1914) and his plays Maria’s Month (1900) and Assunta Spina, Di Giacomo portrays everyday life and mores with a profound sympathy for the unfortunate.

WORKS

Opere, 5th ed., vols. 1-2. Milan-Verona [1959].
In Russian translation:
“Novelly.” In ltalïanskie novelly. Moscow-Leningrad, 1960.

REFERENCE

Lunacharskii, A. V. “Neapolitanskii teatr.” In O teatre i dramaturgii, vol. 2. Moscow, 1958.
Pasolini, P. P. Introduzione a poesia dialettale del Novecento. Parma, 1952.
Rossi, S. S. Di Giacomo. [Catania, 1968].

Z. M. POTAPOVA

The Great Soviet Encyclopedia, 3rd Edition (1970-1979). © 2010 The Gale Group, Inc. All rights reserved.
References in periodicals archive ?
Roberto Bracco, camorra, Salvatore Di Giacomo, drammaturgia, Napoli
Sull'onda, sempre piU montante nel secondo Ottocento, del ritrarre dal vero la citta e la camorra (Sabbatino, 2007),' Roberto Bracco e Salvatore Di Giacomo compiono un percorso comune, in particolare negli anni Novanta dell'Ottocento, come dimostrano Don Pietro Caruso e A San Francisco, con qualche incrocio e alcune differenze, che permettono di disegnare i rispettivi profili e di interpretare le diverse letture della storia.
Nello stesso anno della messinscena di Don Pietro Caruso di Bracco, Salvatore Di Giacomo scrisse, in margine ad alcune ricerche del demologo Abele De Biasio, due articoli: "Vedi Napoli e poi ...
Epilogue to one golden age or prologue to another, Seicento Naples lacks the musical reputation of Venice and Rome, despite the best efforts of such giants of the past century as Salvatore di Giacomo, Benedetto Croce, and Ulisse Prota-Giurleo.
Nell'articolo su Salvatore Di Giacomo, Franca Angelini mette in evidenza la capacita dello scrittore di fondere "immagine pesante e leggerezza d'espressione, basso e alto, presente e passato, parola e canto" (39).
She used to recite the poetry of Salvatore Di Giacomo, which was very easy to do in those days, since he's the poet out of whose beautiful little poems Paolo Tosti wrote his incomparable songs." With the poem "Grandfather's Story" Stefanile attempts a mythification of his birth and destiny as a creatura in this mysterious, divided world of beliefs: "My mother bathed me in warm wine/for I was weak and puny at my birth./The wine kept me alive, and I grew stronger./My father warmed the wine/with a horseshoe burned red hot./Thus I took in the cleverness of wine,/the endurance of iron./To cool me then my mother cradled me/in the new leaves/of a blooming chestnut tree./Soft, soft was the touch,/and I slept mightily."
Salvatore Di Giacomo's play Mala vita was chosen as a suitable veristic text, and Nicola Daspuro was entrusted with its adaptation.
SALVATORE DI GIACOMO: THE POET OF COLOURS AND SOUNDS
In this stimulating environment, Salvatore Di Giacomo (1860--1934) made a promising start by joining the editorial board of a short-lived literary journal, Fantasio (1881--3), together with Pica and Rocco Pagliara.
Quel Filippo Cammarano nel quale Salvatore Di Giacomo salutava il riformatore della commedia dialettale napoletana (Cronaca del teatro San Carlino, 1891), testimoniando in tal modo anche la fortuna ottocentesca del teatro goldoniano, del resto gia autorevolmente convalidata da quel prodotto dell'editoria napoletana che e stata La storia della letteratura desanctisiana: a Goldoni, "Galileo della nuova letteratura", riconosceva sia la tensione verso una "restaurazione della parola" teatrale sia l'abilita di indirizzarla alla costruzione di caratteri reali, osservati finalmente sul campo della vita.
The Naples of Salvatore Di Giacomo, translated by Frank Palescandolo
In tal senso e sicuramente significativo che un grande e apprezzato attore come Toni Servillo, nell'ambito delle "Letture napoletane" che si sono svolte al Castello Ducale di Sessa Aurunca (2 ottobre 2010), abbia inserito nel suo singolare e appassionato viaggio di parola dedicato a Napoli il testo Fravecature di Viviani, insieme con altri testi emblematici della cultura teatrale napoletana: Lassamme fa' a Dio di Salvatore Di Giacomo, De Pretore Vincenzo di Eduardo De Filippo e Litoranea di Enzo Moscato.