Humiliati

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Humiliati

(ho͞omĭl'ēä`tē) [Lat.,=the humbled ones], Roman Catholic association of laymen formed in the 11th cent. in Lombardy. They wore plain clothes and lived under special vows, but mingled freely with the world. They were protected by the papacy in most of the 12th cent., and some of them were organized into an order or joined other orders. There were occasional defections from the Humiliati to the Waldensians, and some conversions in the other direction. The Humiliati were finally suppressed in the 16th cent. after their orthodoxy had long been questioned.
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Il sangue di San Gennaro, alla luce della Teologia del Popolo, rappresenta invece i popoli vinti, gli umiliati dalla prepotenza di un potere prevaricatore.
Sostiene debitamente Walter Benjamin che la forza dei rivoluzionari e la vendetta per gli antenati umiliati, che si manifesta come ribellione ai regimi che hanno limitato per secoli le liberta degli individui (Tesi di filosofia della storia).
Ci si sente umiliati perche si capisce--si tocca con gli occhi--che al posto del morto potremmo essere noi: non ci sarebbe differenza, e se viviamo lo dobbiamo al cadavere imbrattato.
A member of the Humiliati (Umiliati), a Milanese monastic order, Bonvesin taught grammar and wrote a great many moralistic and religious works in Latin and in the vernacular.
I due o tre che non s'eran fermati, retrocedettero ad un tratto anche loro, ed umiliati, vergognosi seguirono i compagni su per l'erta.
Anche la guerra di Corea fini per essere relegata tra le righe del De America, per esempio nel passo in cui Piovene menziono tra i motivi della vittoria di Eisenhower l'<<intolleranza di vedersi, come l'opinione pubblica pensa, canzonati e umiliati dai men degni>> come stava avvenendo in Estremo Oriente dove per la prima volta nella propria storia gli Stati Uniti non riuscivano a vincere una guerra sul campo di battaglia.
In quel periodo, insieme con una fiumana di rimpatriati e di profughi, arrivarono realmente in Italia alcune bande simili a quella che mi sono proposto di descrivere: uomini e donne che anni di sofferenze avevano induriti ma non umiliati, superstiti di una civilta (poco nota in Italia) che il nazismo aveva distrutto fin dalle radici, stremati ma consapevoli della loro dignita.